La Casa Rossa di Alfredo Panzini

Le località di Bellaria Igea Marina hanno alle spalle una storia davvero interessante e la Casa Rossa di Alfredo Panzini è uno dei musei che più attira l’attenzione dei visitatori.

Si tratta di una struttura che si posiziona su una duna di sabbia e terra, che un tempo dominava l’area, dalla quale era possibile osservare un bellissimo panorama marino.

Oggi il mare, da qui, non si vede più e il carico emozionale di un tempo è andato perso, in favore di un ambiente urbanizzato e fortemente turistico.

Si possono ancora apprezzare odori e colori di una Romagna ricca di cultura e tradizioni e a poca distanza dal parco, la struttura si situa dopo la lunga fila di alberghi che si stanziano sul lungomare.

La villa fu costruita nei primi anni del ‘900 e fu qui che lo scrittore Alfredo Panzini scelse di trascorrere le vacanze con la sua famiglia.

Fu qui che incontrò amici e letterati e intrattenne le sue relazioni intellettuali, che furono fonte di ispirazione narrativa.

Il museo è stato ristrutturato nel 2007 e fu aperto al pubblico come un’anima si apre al mondo.

Oggi i visitatori vengono indotti a conoscere un mondo privato fatto del punto di vista dello scrittore, all’ingresso sono accolti con le vele, che presentano le frasi scritte dal Panzini, e la sua nota bicicletta, descritta ne “La lanterna di Diogene”, come compagna di escursioni ed esperienze.

La Casa Rossa di Alfredo Panzini a Bellaria Igea Marina

Dalla Casa Rossa un tempo si vedeva sia il mare che le colline romagnole, oggi è situata tra la Ferrovia e il parco e da qui il mare oggi non si vede più. Dal 1909 lo scrittore Alfredo Panzini visse in questa villa con la sua famiglia, nel tempo divenne luogo di ritrovo per i letterati.

Se avete voglia di scoprire questo meraviglioso angolo di letteratura e cultura potete cercare il vostro hotel 4 stelle a Bellaria per esperire questo luogo pieno di pathos, dal quale ebbe origine la narrativa del Panzini improntata sulle atmosfere del mondo rurale. Nel 2007 fu riaperta al pubblico, dopo un lungo lavoro di ristrutturazione e un progetto di salvaguardia e conservazione delle opere e della villa che è stato delineato per favorire una archivio utile a intensificare la ricerca e a promuovere il valore culturale sia nella realtà territoriale che extraterritoriale.

La villa oggi rivive una nuova atmosfera che accoglie il visitatore all’ingresso con le vele autografate dallo scrittore. Qui il vento accarezza la pelle, ma non è la solita aria, è la brezza del mare della memoria.

Il giardino è caratterizzato da vegetazione mediterranea, un’area che introduce alla sala da pranzo e al soggiorno, che prevedeva un tavolo di acero. I vostri bambini saranno incuriositi dal passato trasmesso da questo luogo, se avete voglia di progettare per loro un viaggio culturale vi consigliamo di prenotare il vostro hotel per famiglie Bellaria e regalare ai vostri figli una vacanza culturale di alto livello.

La bicicletta di Alfredo Panzini è lì e sembra voler raccontare delle lunghe gite in campagna. Al primo piano la camera da letto e il bagno sono di una raffinatezza dall’aura intelligente, come quella che si ritrova nello studio di lavoro, diventato luogo di esposizione e racconto, dove la narrazione è gestita da una scrivania con cassetti densi di materiale e dai tanti manoscritti che possiamo vedere e che ci lasciano viaggiare tra le parole dei sogni.

Sostanzialmente si tratta di un Museo fatto di ceramiche incastonate che descrivono i titoli delle opere di Panzini. La dependance fu denominata “il pensatoio”, una lunga passeggia per giungere sul posto introduceva a una intensa meditazione.

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